il 5° Sino – European Project Lab di Bridging the Dragon protagonista a Pechino

il 5° Sino – European Project Lab di Bridging the Dragon protagonista a Pechino

Pechino, 23 ottobre 2019 - si è appena conclusa a Pechino la prima parte della Quinta edizione del Laboratorio di progetti sino - europei dell’associazione di produttori Bridging the dragon. Con oltre 80 partecipanti, l’evento è stato, ancora una volta, fonte di ispirazione per i professionisti del cinema di entrambi i paesi e ha permesso di acquisire conoscenza ed contatti in questo mercato in grande crescita che sta diventando strategico per la nostra industria audiovisiva.

Il laboratorio ha ospitato sessioni di pitching dei progetti selezionati, tavole rotonde su argomenti pratici come questioni legali o contenutistiche relative alla coproduzione con la Cina, nonché incontri one-to-one con tutor di fama come Sun Xiaohang, sceneggiatore del grande successo di Ning Hao Crazy Alien ($ 328 milioni di dollari), Cha Muchun, sceneggiatore di The Island di Huang Bo ($ 200 milioni di dollari), Roland Moore, capo sceneggiatore del remake cinese della serie di Channel 4 / AMC Humans, produttori esperti come l'ex direttore operativo di Film France Franck Priot (Ghosts City), che ha co-prodotto celebri serie TV cinesi in Francia; Claire Luo della società 1905 Pictures, braccio produttivo della China Film Group; Jay Lin di Gravity Pictures, produttore, la stagione scorsa, del block buster sino-americano “The Meg”.

 Al centro di molte discussioni c’è stata la crescita di maturità del pubblico cinese. Isabelle Glachant, venditrice estera e rappresentante cinese di UniFrance, ha dichiarato che "il pubblico cinese sta decisamente cambiando. I recenti successi di film come Capernaum, Shoplifters, Dying to Survive sarebbero stati impensabili anni fa e riflettono un nuovo gusto del pubblico cinese sia per le produzioni commerciali di qualità, sia per il cinema d'autore. Il periodo d'oro della coproduzione con la Cina arriverà quando gli spettatori diventeranno variegati così come sono in Europa."

 Ciò che rende speciale questa edizione è la collaborazione che Bridging the Dragon ha stretto con il nuovo e ambizioso Hainan Island International Film Festival, il quale ha scelto il progetto Hidden Under Moss (Regno Unito) per concorrere al suo H!Action Project Market che ha in palio un premio in denaro di 6 milioni di RMB (circa € 770.000). Il CEO del Festival Ou Wentao, ha dichiarato: "Siamo molto felici di questa collaborazione con Bridging the Dragon, poiché siamo desiderosi di attirare professionisti del cinema europeo sull'Isola di Hainan. Il progetto Hidden Under Moss si adatta perfettamente al nostro posizionamento come festival per film di genere commerciale.”

Nel complesso, quest’anno c’è stato un aumento del numero di domande al laboiratorio e i progetti selezionati sono di alta qualità sia per i contenuti che per il livello delle società di produzione.

Tra i presenti anche l’italiana Augustus Color, laboratorio di postproduzione e, negli ultimi anni, produttore esecutivo. Ouida Smit (Augustus Color, Italia)L’evento di Bridging the Dragon ha permesso ad Augustus Color di fare in 3 giorni ciò che avrebbe richiesto 3 anni. Abbiamo iniziato a comprendere, in modo stimolante, quanto possiamo imparare dall'industria e dalla nuova generazione di produttori cinesi."

Altre testimonianze.

Dr. Daniel Baur (K5 Film, Germania) - "Prendere parte al Lab di Bridging The Dragon è stata un'esperienza straordinaria. Oltre a promuovere il mio progetto, ho trovato nuove opportunità di co-produzione per espandere la mia rete nell'industria cinematografica cinese insieme a partner affidabili".

Jasper Moeyaert (Geronimo Film, Belgio) - "Venendo dal Belgio, è davvero difficile avere una presa sul mercato cinese. Bridging The Dragon ci ha permesso di introdurci al mercato, a produttori cinesi e ad altri produttori europei che condividono la nostra stessa visione."

Ulrik Bolt (Arena Films, Danimarca) - "Bridging the Dragon è per noi una corsia preferenziale per comprendere l'industria cinematografica cinese e per stabilire quelle che sembrano essere relazioni lavorative e amicizie che possono durare una vita."

Ate de Jong (Mulholland Pictures, Paesi Bassi) - "Bridging the Dragon ha fatto molto più che costruire un ponte per me. Mi ha mostrato un nuovo modo di fare cinema."

Miira Paasilinna (Annagram, Svezia) - "Grazie al Sino-European Project Lab abbiamo compreso meglio il mercato cinematografico cinese, stretto nuovi contatti e ottenuto feedback preziosi"

Il laboratorio si è chiuso con un affollato evento di matchmaking aperto all’industria di Pechino organizzato insieme a Terra Mater Factual Studios, reparto di produzione di Red Bull. Il rappresentante della società Michael Frenschkowski ha sottolineato che "Terra Mater, partner da tempo di BtD, in questa nuova edizione del laboratorio, ha stretto nuovi preziosi contatti e consolidato le relazioni precedenti. La nostra missione è produrre futuri progetti con produttori cinesi per il mercato cinese e siamo più sicuri che mai di riuscire nel nostro intento".

Più informazioni su Bridging the Dragon su www.bridgingthedragon.com

Bridging the Dragon è supportato da Creative Europe – MEDIA Programme of the European Union

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