Nati sotto il segno del Leone

Una delle realtà più interessanti nel sottobosco della cultura giovanile, è quella della prima generazione di ragazzi di origine africana nati e/o cresciuti in Italia. Sono i figli degli immigrati degli ultimi quindici anni. Il loro problema principale è riuscire a ritagliarsi un'identità, divisi come sono fra la loro cultura d'origine e l'Italia, il mondo in cui sono cresciuti, l'unico che conoscono, che tende ad escluderli a causa del pregiudizio e della povertà. La loro identità si definisce soprattutto nell'opposizione a quella società che neppure si accorge della loro esistenza, e che sembra condannarli definitivamente alla marginalità.

Molti di loro, in particolare quelli che si riuniscono a Roma nella zona di Piazzale Flaminio, hanno sposato la cultura hip-hop, che è quello che ai loro occhi più si avvicina all'identità nera nella società occidentale, ed attraverso la quale esprimono il loro disagio e la loro rabbia; ma anche se sembrano usciti da un film di Spike Lee, sono tutti veracemente romani. Il documentario esplora il loro mondo e la loro difficoltà ad integrarsi, raccontando le vicende assolutamente singolari di alcuni di loro. 

Regia: Cristiano Bortone
Fotografia: Maurizio Felli, Gianni Maitan, Giuseppe Pagano
Montaggio: Thomas Woschitz
Sound: Fabio Sartesanti, Renato Ciunfrini

 

Scheda tecnica

Titolo: Nati sotto il segno del Leone
Versione originale: Italiano
Colore: Colore
Anno di produzione: 1998
Lunghezza: 50'
Formato: Betacam SP
Suono: Mono

 

Informazioni di produzione

Produzione: Orisa Films
Distribuzione: Orisa Produzioni

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